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The Soul Podcast in Italy!

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Jams/LPs:

1. Promise in love (Jose' James ft Dj Mitsu)

2. The escapist (The Streets)

3. My reflection (Osunlade)

4. Lovers in Japan (Coldplay)


15 Aprile 2009


Radio

Back in time:

1. Chet Baker - time after time

2. Nostalgia 77 – Wildflower

3. Jazz Collection Soho


Radio



Radio

Le faq del The Funny Show!

Ecco a voi le faq per sapere del mio show! Rispondo alle piccole curiosita' di cui sono oggetto in questi anni!

DUNQUE COM'E' INIZIATO IL TUO PERCORSO RADIO E PODCAST?
Ho spedito a delle radio nazionali e non (fra le piu' quotate) dei miei provini registrati con i mezzi di cui disponevo, tre anni fa. Contemporaneamente ho realizzato anche dal vivo (presentandomi proprio) negli studi di un'altra radio quotata con sede a Milano, ma con frequenze sparse anche oltre il nord d'italia (credo).

poi. non avendo ricevuto risposte ho creato il podcast nel 2005, un esperimento tipo radio del vicinato proprio per non rimanere in stallo e coltivare cosi la mia passione. Ad ogni modo le mie trasmissioni sono girate tramite passaparola. All'epoca, cioe' dal 2006, avevo gia' fatto una 40ina di episodi del the funny show, on the net... Nel frattempo lo show che preparavo e' stato voluto inserire per diverse realta' di radio web, progetti che poi sono scaduti alla fine del 2006. In seguito ho ricevuto dei contatti per altre nuove realta' radio web ed infine oggi per networkstudio5. Ogni estate dal 2006 ricevo comunque sempre lusinghiere proposte da parte di radio on the net, interviste ecc.. ma che il mio programma venga inserito in 100 realta' o in una e' la stessa cosa perche' si tratta di cose no profit, e dovrei occuparmi di lavorare per creare apposite trasmissioni senza un ritorno economico.
E allora preferisco rimanere fedele in un contesto, perche' non mi interessa possedere il dono dell'ubiquita' e diventare famosa o fare qualcosa di altro da quello che faccio.
Ho provato anche alla radio di paese su consiglio, citofonando, scrivendo email, ma neppure una risposta a quattr'occhi. ed eccomi qui.

QUINDI HAI PROVATO ANCHE OLTRE LA RETE?
si.

EVIDENTEMENTE NON ERI PORTATA...


Se non ho quagliato si, pero' nessuno mi hai mai detto faccia a faccia "lascia stare". E comunque e' giusto farmi un po' di autocritiche perche' effettivamente non andava bene come

facevo le cose.

PERCHE'?

perche' le cose che facevo anche fino ad un anno fa... ecco... se le risento non sono cosi poi interessanti.
all'epoca non ero poi cosi serena e calma e cio influiva sui miei pensieri e sulle parole. ma non nascondo l'entusiasmo che ho riposto.


OGGI?

non tento piu'. ed in compenso sono anche cambiata!

E IL PODCAST?


Il podcast per me e' stato un barlume di speranza e concretezza. Mi misuro con la mia passione e mi permette il rapporto con chi m'ascolta, con gli artisti che passo quando e come desidero.

Il tutto esclusivamente senza la gestione di qualcuno piu' in alto di me. Per il mio carattere non potrei fare qualcosa di diverso da cio' che voglio. Per questo credo che questo mezzo sia incline al mio carattere.



CHE TIPO DI PUBBLICO TI SEGUE E QUAL'E' IL PUBBLICO A CUI TI RIVOLGI? CHE TIPO DI PODCAST E' IL THE FUNNY SHOW?

Il pubblico che ascolta e' vario quasi certamente. La prova e' che chi scrive e chi lo ha

fatto in passato ha diverse esigenze d'ascolto e diverse vite. basti pensare che so, (perche' io stessa ho fatto i sondaggi grazie a NS5) che si collegano anche ragazzi piu' piccoli di me e dall'altra parte mi scrivono anche i quarantenni viaggiatori che si spostano

per lavoro, uno mi ha scritto qualche mese fa.

diversi sono i gruppi d'ascolto dove il passaparola ha fatto il suo corso. mi ascoltano anche molti italiani dall'estero,

appassionati di soul music con cui mi piace scambiare info, gli artisti indie italiani e non ed anche gli altri podcaster! ma chissa... ho realizzato da poco che non si sceglie, ma si e' scelti anche se gli ascoltatori di un podcast non sono milioni, e' proprio qui la sfida!

detto questo il the funny show raccogliendo  questa varieta' di pubblico che penso di ricevere, e' creato in modo tale da essere un qualcosa che porta rispetto per i diversi tipi

d'orecchio. uno show che proprio per questo deve essere impersonale, ma personale o viceversa!
inizialmente invece, visto che mi rivolgevo ad una cerchia molto ristretta di persone come i

miei amici, il mio ragazzo, avevo reso il tutto molto "radio del vicinato" ma senza fare

caso al progetto, perche' volevo fare mille cose, persino la producer, facevo le canzoni,

scrivevo. robe che non stanno ne in cielo ne' in terra! oggi non piu' perche' esiste un limite. comunque cio' mi faceva sembrare piu' reale, piu' alla ricerca, piu' combattiva.

tutto questo mi ha portato a cambiare, a credere in quello che facevo, a credere di poter sviluppare lo stesso questa cosa senza stare in una radio o fare la promoter. mi sono messa

in gioco e nel contempo ho cominciato a sfruttare il mezzo non come uno scherzo, ma come un qualcosa di utile anche per me! ho deciso di argomentare meglio le cose, di farmi da parte senza reputarmi l'ombelico del mondo.

ho proceduto attuando un miglioramento personale, piu' che voler raggiungere una professione. oggi gioco sempre, ma gioco a fare la professionale!



COME VEDI LA SCENA DEGLI INDIPENDENTI?

Buona! ci sono ragazzi con buone possibilita' e capacita', nonostante le difficolta' di promozione.

Quindi direi che i ragazzi indie hanno bisogno di aiuto e supporto da tutti i mezzi. All'estero per esempio ogni mezzo piccolo o grande che sia ha la sua funzionalita', si ha il rispetto per i ruoli. Il manager, i promoter, chi fa musica ecc..  Le etichette funzionano, ci si aiuta con questi ruoli che facilitano il lavoro e c'e' una giovane occupazione, girano i soldi. La gente agisce comprando i dischi che hanno prezzi modici.

Agire e' il vero segno di sensibilita'. Essere arrabiati ed inveire contro gli altri senza agire concretamente, non credo possa considerarsi sensibilita' e maturita'. Anzi la rabbia e l'acredine sono segno di debolezza credo. Cio' non permette l'apertura e la calma che consentirebbe di vedere le cose come sono e di stabilire un contatto. Per questo non sono per le prime donne che agiscono per i propri interessi, cosi non si dimostra di essere uomini rispettosi, ma solo artisti che cercano i numeri e non il cuore.

COME PUO' ESSERE UTILE IL TUO SHOW, SE IL TUO PROGRAMMA NON HA ASCOLTI COME I GRANDI NETWORK, NON FAI INTERVISTE E SEMBRI PROCEDERE LONTANO DAI SOLITI FORMAT?

Secondo me, gli artisti dimostrano che si gestiscono come meglio credono. Non ho mai detto di essere utile come promoter. ma se trovo un pezzo che mi piace lo passo ed e' questo che

fa smuovere qualcosina. non aspetto di certo che l'artista mi scriva o che le etichette mi spediscano cd... nel mio caso non ho i mezzi per fare le interviste. skype non mi aiuta. quindi non posso che dare ragione a coloro che scelgono altri tipi di spot, anche se non tutto il pubblico che ascolta la tua intervista poi compra il tuo disco. sempre per quanto

mi riguarda promuovo del materiale che merita l'acquisto e ho piena fiducia che chi m'ascolta contribuisca.


Oggi comunque io non andrei piu' da qualche parte a dire " ehi sentite" che ho da dire, perche' non mi occupo di fare battage pubblicitario e non fa parte del mio carattere. Sono esposta come podcaster. Online ci sono gli episodi e quindi non serve altro. Chi m'ascolta ha il piacere di criticarmi, elogiarmi, di condividere o meno i miei messaggi e di promuovermi anche. o di prendere cio' che faccio senza partecipare attivamente... posso piacere o no, ma questo non spetta a me dirlo o chiederlo solo perche' venga massaggiato il mio ego. non me ne frega proprio. perche' il senso di questa storia e' la condivisione con chi ascolta e basta.

 

LA FIGURA DEL PODCASTER E' NUOVISSIMA, SPECIE IN ITALIA E SPECIE PER IL CAMPO FEMMINILE.
SO CHE TU SEI STATA LA SECONDA DONNA IN ITALIA IN QUESTO CAMPO, LA PRIMA NEL CAMPO
DELL'INTRATTENIMENTO... E SEI COMUNQUE MOLTO GIOVANE.. QUINDI SE TI DEFINISCI PODCASTER VUOL DIRE CHE NON SEI DJ, SPEAKER, PRODUCER O ALTRO... E CHE COS'E' IL PODCAST?

si sono giovane donna e una podcaster perche' il mio mezzo e' il podcast, ovvero una

trasmissione fatta dai liberi cittadini che trasmettono contenuti personali e musica podsafe usando i mezzi leciti di cui si dispone. non potrei paragonarmi a chi utilizza mezzi diversi dai miei avendo una preparazione diversa per esperienze o altro.

Quindi secondo me, una radio fm non e'un podcast, una ritrasmissione della radio fm in podcast non e' podcast.
Ma alla fine della fiera chissenefrega scindere le due cose :D.

L'importante e' che ci sia rispetto per chi fa podcast e solo chi ascolta puo' aiutarci. debbo dire che si fatica a trovare chi sappia del podcast, della sua storia, quali sono i contenuti, "le battaglIe" positive, l'informazione libera, ecc. ma sono fiduciosa nel mezzo. d'altronde si potrebbero istituire dei laboratori scolastici per gli audio libri, per i non vedenti... o proiettare il progetto nel campo delle "nuove tecnologie musicali".... puo' essere d'aiuto pensare alle radio universitarie/college americano che sono delle piccole fucine dove si passa la musica

e dove c'e' piu' varieta' comunicativa, dove sono nati importanti voci e buoni giornalisti, dove nascono i tormentoni musicali e dove s'investe per i progetti... sono fiduciosa del
passaparola.

COSA INTENDI PER INFORMAZIONE LIBERA?
per me informazione libera sono i fatti raccontati con coscienza, secondo cio' che possiamo verificare. cio' esula da qualsiasi opinione o dibattito o colore politico o ideologia e sopratutto esula da imposizioni di determinate linee. proprio perche' noi tutti non possiamo pensarla uguale e avere un comune credo per il mondo interculturale in cui siamo, i fatti, le cose successe sono il metro per incominciare a lavorare sul concreto e per ritenere l'informazione libera un dovere, un servizio per aiutare i cittadini. non e' detto che la si
debba considerare tale solo perche' si parla di misfatti politici o di certe beghe.

informazione libera e' un servizio alle dipendenze del cittadino, deve raccontare cio' che succede davvero intorno a noi... che possa aiutare il mondo a cambiare in modo positivo.



TI SEI MAI CHIESTA SE QUELLO CHE FAI VALGA POI COSI TANTO. CI SONO MOLTE PERSONE CHE NE
SANNO PIU' DI TE, QUELLO CHE FAI E' SOLO LEGGERE POESIE O CANZONI, MANDARE MUSICA...

certo! mi chiedo quale sia il senso per questo mestiere di parole e parole, io stessa vorrei usarle con piu' cautela e amo stare anche in silenzio. per questo vorrei migliorare la mia interazione con chi ascolta, il mio linguaggio e le argomentazioni informandomi, facendo

esperienze e continuando a cercare il senso delle cose, ma non posso giudicarmi troppo. e poi nessuno mi paga per divertire e divertirmi!
E poi racconto delle poesie o dei libri, parlo di quello che guardo perche' il mondo veloce

si fermi per riflettere come tantissimi giovani della mia eta' fanno.

Ho la fortuna d'avere del  tempo libero che voglio condividere!


COME PREPARI IL TUO SHOW? COME SCEGLI LA MUSICA ED IL RESTO?
dunque, c'e' da dire che chi fa podcast come me cura tutto personalmente, dalla scelta musicale ai temi da trattare. mi occupo da sempre della regia, dei testi e della selezione

della musica a seconda di cio' che prediligo ma sopratutto di cio' che poi risulta materiale che ho la licenza di passare (podsafe). alcune volte scrivo agli artisti o alle etichette

per i brani. come spesso ho riferito non sempre ho la licenza per trasmettere il nuovo pezzo indie anche se mi piacerebbe diffonderlo!
lo show viene scritto ogni volta che voglio, anche se il risultato e' solo una puntata alla settimana.



PENSI CHE CON IL FATTO CHE OGGI CONTI MOLTO L'IMMAGINE, PIU' CHE LA SOSTANZA,I MEZZI VISIVI
ABBIANO PIU' INFLUENZA RISPETTO ALLA COMUNICAZIONE ORALE?

indubbiamente oggi si fa principalmente riferimento a tutto cio' che possiamo vedere e cio' attrae e sinceramente chi non nota qualcosa di curato e bello?

ma cio' che attrae e' spesso solo una proiezione di chi detiene il mezzo per comunicare. non

c'e' una regola imposta "per il bello", solo che piu' esponi una persona, piu' quella ha buone possibilita' di piacere. non e' detto che chi sta nell'underground non possa piacere

uguale anzi... questa "non esposizione" pero' capita di piu' nel nostro paese che ha un

forte gap fra "mondi paralleli". perche' so che in francia per esempio un prodotto indie di

valore e' distribuito e diventa un lavoro per chi produce.

il 50 per cento della programmazione radio tv e' nazionale: emergenti indie ed affermati. il resto e' musica dal mondo tranne quella italiana! (NO scherzo).

credo che la vera moda oggi sia perseguire i propri obiettivi senza compromessi. se uno

preferisce i video pubblica video, se uno scrive, scrivera'... se uno vuole agire da solo, agira' da solo. un'occasione buona arrivera' sempre.


QUINDI SE L'ITALIA DIVENTASSE UN PO' FRANCIA, NON CI SAREBBE BISOGNO DI PODCAST?
non credo perche' non si puo' fermare la comunicazione in internet e gli ascolti compreso in francia e dovunque. come si fa a controllare la gente, non sarebbe una cosa giusta di testa!

... e' per questo che le radio fm diventano fenomeni in internet, perche cosi hanno maggiore seguito e fanno bene. il loro prodotto se non e' sul net tira meno! e perche' se non e'

cosi, tutti potrebbero guadagnare la loro fetta senza la stessa esperienza, invece i grandi marchi restano tali ovunque grazie al loro percorso e al loro fatturato.
proprio per questo pero' prolifereranno i podcast, perche' e' normale e lecita un'alternativa di pluralita'. e' normale e lecito che se un circolo di grossi marchi diviene sempre piu' chiuso, la gente cerca nuove alternative. Da qui che credo si smuoveranno le

cose, perche' c'e' tanto fermento, tanto entusiasmo e preparazione giovanile e le pubblicita' ed il loro fatturato sono anche attratte da tutto cio'. quindi il ricambio e' in atto. inoltre oggi c'e' piu' fortuna per sviluppare passione. e piu' che altro questa e' la cosa piu' importante, almeno secondo me.

MA QUINDI?
quindi chi ha potenzialita' deve trovare il suo spazio anche se mantiene l'etichetta di indipendente.



COSA TI SPINGE A FARE CIO' CHE FAI?
mi muove la musica, l'entusiasmo e la scoperta degli artisti indipendenti che meritano. Il

fatto di stabilire nuovi contatti. sono attratta dal fatto che si possa creare qualcosa di positivo senza filtro.





A PROPOSITO DI MUSICA, COSA TI PIACE ASCOLTARE?
Tutto nel generale. Mi piace il jazz, la musica classica, i nuovi artisti, i back in time,

le colonne sonore dei film... In questo periodo ascolto Jose' James e Gabriele Poso!





QUAL'E' IL TUO FINE ULTIMO? HAI QUALCHE SOGNO NEL CASSETTO?
no, non ho sogni. ma mi piacerebbe poter continuare cosi, migliorarmi, imparare da tutto e

tutti nella mia quotidianita'. diventare un'imprenditrice di me stessa. mi piace poter

pensare che quello che faccio sia utile per gli altri e anche per me, ma solo da indipendente.


RINGRAZIAMENTI.
Ringrazio tutti quelli che mi aiutano per quello che svolgo, ovvero gli artisti che fanno musica di modo che possa suonarla e parlarne, le persone che hanno accettato di fare drop,

jingle, sigle, beats.. rispondendomi, sapendo che non sono in un grande contesto e che hanno investito del tempo solo per dire grazie piu' che a me, a chi ascolta il programma. Inoltre

ringrazio tanto chi m'ascolta, chi mi critichera', chi mi comunichera' perche' possa migliorarmi anche dal punto di vista umano.


GRAZIE.

IO SUPPORTO FUNNY E LO SHOW!
E non dico altro!
GRANDE E GRAZIE!

RUPEz - 19 Dicembre '08 - 17:05

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