La Festa del cioccolato
Alla luce della "celebrazione del sentimento" di ieri, volevo scrivere la mia impressione su tutto cio'.
Se si deve parlare di celebrazione del sentimento io non parlo di feste programmate.
" Per ricordarci che l'amore e' bisogno, condivisione e sobbarcarsi i problemi ... ". Ragazzi, io non credo che l'amore sia questo. Non son regali obbligati o l'oggetto in se'. E questi cioccolattini, proprio in questi giorni, no. Forse perche' mi preparo per le chiacchere del Carnevale.
Certo... l'innamoramento (spesso confuso con cotte e l'amore) e' l'inizio di una situazione confortevole. E poi ... e' una fiamma che deve svanire per far spazio al sentimento piu' reale, quello prolungato, che viene ulteriormente. Quello che e' fondamentale, ma che non t'annulla, anzi. E questo sentimento reale non e' dipeso da neccessita', bisogni d'amare ed essere amato, o altruismo... e' semplicemente qualcosa che viene e non si spiega. Non va cercato, c'e' gia'. Forse e' diverse componenti. Anche quello. E' un'amicizia, intesa. Conoscenza. E' una cosa eccelsa, anche se minima... e' imbarazzo. Scommetto che tutti voi lo provate e va aldila' di ogni atto. Insomma, tutti noi abbiamo il nostro amore. I piu' fortunati lo provano per qualcuno.. E' una cosa bella provare amore, parlo nella forma piu' pura e visto che lo so, credo d'essere fortunata anch'io.
Penso a mia nonna e mio nonno che molto, molto tempo fa si sposarono il giorno di San Valentino (non era ancora chiamata festa del cioccolato). Beh, altri tempi, altro romanticismo, ma sopratutto altro modo di CELEBRARE LA VITA. Ed e' di questo che vorrei scrivere, non di un giorno e basta...uno qualunque.




